La lista degli invitati: keep calm!

2Quando una coppia decide di sposarsi, scatta immediatamente il “toto-invitati”. Alcuni lo trovano divertente, altri insopportabile; ma conviene mettersi l’anima in pace: è praticamente obbligatorio. Stilare la lista degli invitati ad un matrimonio è uno dei compiti più importanti, pertanto deve essere eseguito con molta cura; facendo attenzione a non dimenticare nessuno. Spesso può essere fonte di stress e discussioni, in quanto c’è il rischio che si vadano ad intaccare gli a volte delicatissimi “equilibri familiari”. E’ uno di quei momenti in cui figli e genitori devono venirsi incontro e  scendere a compromessi. Quindi cosa fare con la vecchia zia, i colleghi dei genitori e degli sposi, i compagni di palestra e gli ex fidanzati?

Ecco alcuni suggerimenti che salveranno gli equilibri familiari e soprattutto quelli della coppia

 Gli “indispensabili”.
I parenti e gli amici più stretti vanno chiaramente invitati.

Se si fa parte di una famiglia allargata, come ci si deve comportare con i nuovi eventuali compagni dei genitori separati? E con gli eventuali parenti acquisiti?

Il galateo vorrebbe che l’invito fosse esteso a tutti, ma credo debba prevalere la sensibilità nei confronti dei diretti interessati. L’ideale sarebbe organizzare un tête-à-tête con i genitori e definire con loro, di comune accordo, chi invitare e chi no.

 Gli amici single: da soli o accompagnati?
Tutte le coppie di sposi hanno generalmente un gruppo più o meno nutrito d i amici e amiche single. Il che in teoria non dovrebbe creare problemi, a meno che non siano gli invitati stessi a farsene. Tradotto in pratica: se l’amica storica preferisce presentarsi accompagnata da un collega a lei “molto caro”, vietarglielo sarebbe poco carino. Chiaramente la spesa del ricevimento sale a causa di perfetti sconosciuti, ma il galateo consiglia la generosità, non ci sono dubbi in proposito.

 Gli/le ex
Anche se nella vita di tutti i giorni siete una coppia aperta ed emancipata, capace di convivere con le “presenze ingombranti”  dei reciproci, non è detto che vogliate condividere con loro il vostro giorno più bello. Parlatene apertamente e senza sensi di colpa, troverete certamente la soluzione che fa per voi.

I colleghi 
Il primo da prendere in considerazione è il capo: vi consiglio di invitarlo! Se non verrà pazienza, voi avrete fatto il vostro dovere. Si prosegue con i colleghi e si finisce per invitare l’intera azienda: è un classico! Dai compagni di scuola all’intera rubrica del telefono il passo è pericolosamente breve.

Per evitare uno sgradevole effetto domino, che comporterebbe serissime ripercussioni sul vostro conto in banca e sulla vostra stabilità emotiva, ponetevi fin da subito dei limiti: niente colleghi, a meno che non siano amici. Niente conoscenti o parenti di quarto grado, a meno che non li frequentiate assiduamente. Per “incontrarsi dopo tanto tempo”, ci saranno momenti più adatti.

Parola di wedding planner!